"Se avessi la scelta tra uscire con chiunque nell’intero mondo o sedermi a casa con te mangiando della pizza e guardando uno schifosissimo programma TV, sceglierei te ogni volta."
- Scrubs. (via quelmareciavevafregato)

(via quelmareciavevafregato)

"Ed e sempre piú difficile scegliere la mia felicitá sapendo che sará la causa della tua tristezza."
- graffitisuimuri. (via graffitisuimuri)
"

E adesso parlo con voi, signorine tumbleriane, e ragazze di Tumblr, e ragazze con il mare dentro, quello che vi pare.
Già dalla descrizione del blog.
Che ci mettete sempre, o ‘depressa’, o ‘bipolare’.
Allora. Partiamo dal fatto che vi prenderei a schiaffi. Sai come? Vi metto tutte in fila lì, e vruuuum, mi basta farmi una corsetta con la mano tesa sulla vostra faccia, e vi prendo tutte, in un attimo, con uno spreco minimo di energia.

No, scherzo. Non faccio del male a nessuno.
Piccole esibizioniste del cazzo.
Senza offesa.
Partiamo dalla depressione: è una cazzo di malattia. Ovvero, va diagnosticata da uno psicoterapeuta. Non potete diagnosticarvela da sole, perché sono sicura che la maggior parte di voi non ha la più pallida idea di come sia essere depressi. Veramente. Non è come essere tristi. Davvero. Se vi sentite tristi, nella descrizione scriveteci ‘triste’. Non depressa. Veramente.
E poi il bipolarismo. Me ne ha parlato giusto oggi la psicologa. Bambinette mie, una volta ho letto una cosa che ha scritto una di voi, tipo ‘ti odio ma ti amo perché sono bipolare’.
NO.
NO.
NO.
NO.
NO.
Allora. Il bipolarismo non è una cosa stupida come quella. E non è neanche essere lunatici. Se un giorno ti svegli, e sei felice, e un attimo dopo sei triste, non è bipolarismo. Il bipolarismo è una cosa complicata, che ti fa stare mesi con la voglia di cambiare il mondo, metter su famiglia, aprire un ristorante, fare il giro del mondo in ottanta secondi, e ti fa stare mesi chiuso in casa, a letto, lì, fermo, e non vuoi parlare, non vuoi far niente. E pure questo ve lo devono diagnosticare, comunque.

Quindi, fottetevi.
Volevo dire.
Quindi, basta.

Poi, l’autolesionismo.
Allora, qui andiamo con calma, perché è un argomento delicatissimo.
Molte di voi, per esibizionismo, anche ‘sta volta, perché non so se ci siano altri motivi, prendono le lamette dei temperini, e si fanno questi graffietti, ‘ste righette, leggerissime, che nemmeno fa male farle, dico davvero, non fa neanche male, nemmeno te ne accorgi.

Non fraintedetemi, per carità. Alcune persone lo fanno per altri motivi, e non sono come quelle di cui sto parlando. Per carità. Vi capisco, voi che lo fate per motivi seri. E cercate di vincere prima che l’autolesionismo vinca voi. Seriamente.

Dicevo, si fanno ‘sti graffietti, e appena fatti - perché neanche sanguinano, neanche c’è il rischio di chissà cosa - scattano una foto e la inviano all’amico, con sotto un bel faccino triste e lacrimante. E poi se ne vanno in giro così, a maniche corte, pure se fa freddo. Con i loro graffietti. Che poi, mi chiedo, sono così leggeri che in un giorno son spariti. Devono farli in continuazione, pensate un po’, se no non si vedono più, sacrilegio.

Quindi.
Basta.
Davvero, basta.

Dato che tutti voi vi definite depressi, bipolari, e vi ‘tagliate’, ora la gente pensa che tutti coloro realmente depressi, bipolari e autolesionisti siano in cerca di attenzioni.
Per favore, basta.

"
-

Marina Puglisi (via thatconfusedsoulinthoseemptyeyes)

Datele tutti gli oscar di sto cazzo di mondo, vi prego.
E poi, facciamole una statua, gigante.
Hai vinto tutto.

(via fossilbird)

Sei diventata/o il mio nuovo idolo

(via jacosword)

AMEN.

(via seredimezzaestate)

Hai dimenticate Bisex e Acidi xdxdxd.

(via itshardtogetby-justuponasmile)

Amen.

(via lepersonevannoevengono)

E finalmente.

(via leparolesonoarmi)

(via graffitisuimuri)

"Vorrei essere figa come quelle ragazze con il cipollotto disordinato in testa e le felpe enormi senza sembrare una spacciatrice di ghetto."
- Ma magari (via vedo-nero)

Ma si.

(via graffitisuimuri)

(via graffitisuimuri)